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NORMATIVE E CERTIFICAZIONI

Al momento un sempre crescente numero di Studi sta affrontando il passo della certificazione del Sistema  di gestione per la Qualità secondo ISO 9001: questa tendenza è da interpretare come  desiderio di distinguersi in un mercato sempre più competitivo, soprattutto quando la committenza ha imparato a utilizzare le certificazioni come primo strumento di selezione del parco fornitori di materiali e servizi.

D’altra parte una certificazione di Sistema non costa molto (sotto le 10 persone richiede una spesa di poche migliaia di Euro all’anno) e la fase più impegnativa di preparazione del Sistema può essere spesso risolta a livello di Ordine o di Associazione raccogliendo a fattor comune i costi di consulenza e formazione necessarie. Quella di una Certificazione del Sistema per la Qualità è la strada al momento più battuta e nota, ma esistono anche alternative, oltre a un miope non far niente:

  • una strada è quella della Certificazione del servizio. In questo caso, dato che il processo di erogazione del servizio  nei diversi Studi è molto simile, può esser redatta una Carta dei servizi, in cui il singolo Studio o una pluralità di Studi, indicano un ventaglio di parametri prestazionali ( es. tempi di esecuzione di pratiche, tempi minimi di intervento su chiamata  da parte del cliente, sicurezza  di trattamento di dati , protezione della riservatezza, ecc ) che vengono periodicamente sottoposti a controllo da un organismo di parte terza. Al controllo può seguire il rilascio di una certificazione direttamente da parte dell’organismo terzo, oppure, nel caso che sia l’Ordine o una Associazione che si presenta come garante nei confronti del mondo esterno, la conferma del diritto all’uso di un marchio di appartenenza (o di qualità) dei soggetti sottoposti a controllo. In questo secondo caso il governo politico del marchio resta interno all'’Ordine o all'’Associazione, ma il ricorso a controllori esterni mette al riparo da conflitti e dissidi interni.
     
  • una ulteriore via, certamente apprezzabile dagli individui e dalle organizzazioni più piccole , può essere quella della certificazione delle professionalità personali. Esiste da alcuni anni la possibilità che i singoli professionisti si sottopongano volontariamente a un procedimento di valutazione periodica che tiene conto inizialmente della istruzione scolastica, della formazione specialistica e della esperienza del candidato e , successivamente, dell’aggiornamento professionale e della soddisfazione della performance espressa dal datore di lavoro o dalla clientela. Uno schema di questo tipo può essere attuato da Organismi di certificazione del personale (CEPAS ad esempio ha già sviluppato, oltre agli schemi per i valutatori di tutti i Sistemi di Gestione, anche schemi per la professionalità dei venditori, per gli specialisti di recupero  crediti, per i project manager, ecc). Vale la pena di notare che la certificazione del personale è anche utile strumento per la selezione e per la misurazione oggettiva del valore nelle organizzazioni anche in caso di cambiamento da una organizzazione a un’altra o di mutamento di mansioni e sviluppo di carriera.

In conclusione chi desidera accrescere la propria reputazione attraverso lo strumento della certificazione volontaria ha almeno tre diverse possibilità: puntare sul Sistema, sul Servizio e sulla Professionalità individuale: può darsi che il percorso verso l’eccellenza richieda anche tutti e tre gli strumenti in momenti diversi dell’esistenza.

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